La scienza sta progettando in questi giorni di utilizzare droni professionali per effettuare la manipolazione del tempo, una pratica che nonostante un trattato firmato dagli Stati Uniti nel 1977, vieta che la tattica venga usata legalmente dai Governi.

Un team di meteorologi del ‘Desert Research Institute’ del Nevada stanno studiando un

“drone, primo nel suo genere, che riprenda il processo di semina in alto nel cielo”

secondo un recente rapporto della CBS di San Francisco.

I droni dovrebbero impegnarsi nella ‘cloud seeding’, una pratica che può produrre il 10 per cento di pioggia in più durante un temporale, operazione criticabile che alcuni dicono sia addiritura tossica per gli esseri umani e la fauna selvatica.

I ricercatori sperano che questo nuovo metodo contribuirà a risollevare la California dopo una delle peggiori siccità della sua storia personale. Il 2014 è stato il terzo anno più secco dello Stato in 119 anni, secondo il Dipartimento della California di risorse idriche.

La tecnica di manipolazione del tempo è stata praticata già dal 1940, con aerei che hanno praticato la ‘cloud seeding’ per circa 60 anni. ‘Gli aerei in grado di produrre un ulteriore miliardo di litri d’acqua per ogni 25 a 45 ore di volo, necessitano di aeromobili con equipaggio che stiano sopra le nuvole per tutte quelle ore, per ragioni di sicurezza’.

I droni possono volare tra le nuvole e possono rimanere in volo più a lungo, producendo ancora più precipitazioni per le comunità devastate dalla siccità.

Gli scienziati dicono che si possa ‘spremere’ solo acqua in più dalle tempeste già esistenti, ma che non si sia ancora in grado di crearne di proprie.

Mentre i ricercatori dicono che la ‘cloud seeding’ con ioduro d’argento migliori òe precipitazioni senza conseguenze negative, gli studi dimostrano invece che gli esseri umani possono sviluppare l’irritazione del tratto GI, lo scolorimento della pelle e le lesioni renali e polmonari se esposti a bassi livelli. Quantità elevate possono causare scosse, ingrossamento del cuore, depressione respiratoria e la morte, tra le altre complicazioni di salute, secondo la silvermedicine.org.

Attualmente, nove altri stati occidentali stanno utilizzando la ‘cloud seeding’, con le aziende dell’acqua in California, col progetto di investire da $ 3 a $ 5 milioni l’anno per la pratica, aumentando il deflusso da un mero 4 per cento.

Nonostante i potenziali effetti ambientali, il costo sembra essere dei più proccupanti. Certo il 4 per cento potrebbe non sembrare molto, ma ogni goccia è importante. Si ritiene anche che utilizzando i droni si potrebbero tagliare i costi della ‘cloud seeding’ a metà, in quanto richiesto meno carburante degli aerei con l’equipaggio.

Maggiori informazioni: Dronionline.net